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La Luna ed i Suoi Detti
 

La luna e i suoi detti

(Vecchi proverbi istriani)

 

Al far (luna nuova) in mar;

al tondo (luna piena) in tera.

Perchè con la luna piena si scatenano

pericolosi temporali.

 

Luna in piè, mariner sentà:

luna sentada, mariner in piè.

Trovandosi la luna seduta, con le corna rivolte all’alto,

il tempo si fa minaccioso, ed il marinaio deve stare all’erta, e viceversa.

Pure il colore si porta dietro delle conseguenze:

 

Luna rossa, luna zala,

piova o vento, non se fala.

 

In altri termini:

 

Luna de zaferan,

ombrela in man.

Attenzione anche alla luna rossa che, nei mesi caldi,

porterebbe notti e giorni caldissimi, afosi,

come se l’aria fosse in ebollizione, tant’è vero che

 

Luna rossa

fa boir el mondo.

Tutto chiaro dunque? Magari. A volte i proverbi non

funzionano e tutte le previsioni vanno a farsi benedire.

Ma allora i nonni, ridendo sotto i baffi avevano pronto il

proverbio per giustificare il fallimento.

 

Done, tempo e siori,

i fa sempre quel che i vol lori.

La luna come ben sapete, compie il suo giro attorno alla terra in 27 giorni,

rischiarandola durante la notte con la luce che riceve dal sole.

Luna nuova, primo quarto, luna piena, ultimo quarto,

sono le quattro fasi: Facile capire osservandola che fase sia.

Se disegna una grande lettera “C” decresce, se invece disegna la lettera “D”, cresce.

 

Gobba a ponente, luna crescente;

gobba a levante, luna calante.

 

... purchè si sappia localizzare sia il ponente, sia il levante.

 

Inoltre la luna fissa la data della Pasqua che cade sempre la domenica successiva alla prima luna piena

dopo l’equinozio di primavera; per cui

No xe sabo santo al mondo

che non gabi la luna in tondo.